Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Mercoledì 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione. In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991.

Nonostante vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli. Ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese, sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza. Per chi si occupa di infanzia l’impegno a garantire a tutti i bambini i loro diritti e le migliori condizioni di vita deve quindi essere quotidiano.

Il Telefono Azzurro presenta i risultati delle Indagini Nazionali sulla condizione dell’infanzia e dell’Adolescenza, realizzate in un campione rappresentativo di scuole di tutta Italia. L’indagine, realizzata con Eurispes e giunta alla sua tredicesima edizione, aiuta a comprendere il mondo dei bambini e degli adolescenti, definisce uno stato dell’arte sulla conoscenza e il rispetto dei loro diritti, costituisce elementi di indirizzo per le politiche sociali nel nostro Paese.

Bambini e adolescenti: tra rischi e opportunità
Da ormai tredici anni, Eurispes e Telefono Azzurro propongono una ricognizione annuale del complesso mondo dei bambini e degli adolescenti.
Nelle prime 13 edizioni del Rapporto sono stati affrontati i problemi dell’età evolutiva nel nostro Paese: dal fenomeno dei bambini scomparsi, alla violenza e al bullismo, al lavoro minorile, ai rischi connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione, gli stili di vita, le tendenze, gli atteggiamenti e le nuove modalità relazionali: tutte questioni che mutano in maniera sempre più rapida – di pari passo con i cambiamenti della società – e delle quali il Rapporto si è fatto di volta in volta portavoce.
In linea con lo stile del Rapporto, ogni edizione pone l’attenzione sui fattori sociali, culturali ed educativi che concorrono alla definizione di contesti di disagio, abuso e maltrattamento con l’intento di esplorare nuovi scenari che configurano vere e proprie situazioni emergenziali. Accanto a questo modello di ricerca ormai collaudato vengono proposti nuovi spunti di riflessione sui modelli di comportamento, gli stili comunicativi, le mode e le più recenti tendenze che intervengono a modificare abitudini, consumi, codici, identità e modalità espressive dell’universo giovanile.
Le aree di ricerca, di analisi e di riflessione abbracciano molteplici aspetti della qualità della vita dei bambini e degli adolescenti: dalle nuove configurazioni familiari, alle politiche che le possano sostenere; dalle esigenze della scuola multietnica all’analisi della dispersione scolastica; dalle nuove forme di comunicazione veloce al sempre più complesso rapporto tra gli adolescenti e la politica, dall’analisi del disagio ai percorsi di aiuto per i giovani autori di reato. Affianca le schede tematiche che compongono il Rapporto la grande indagine campionaria condotta annualmente all’interno delle scuole elementari, medie e superiori italiane che, grazie al coinvolgimento diretto degli studenti, permette di tracciare l’Identikit, le attese e i bisogni del Bambino e dell’Adolescente.